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Presentarci tra noi, dedicare mezz’ora della nostra giornata – una volta ogni due o tre settimane – ad ascoltare che lavoro fa il nostro vicino di scrivania.
Abbiamo iniziato l’altra settimana e ci è sembrata una buona cosa, quindi ripetiamo, giovedì prossimo 9/2.
L’agenda è sempre uguale, la presentazione questa volta è di un coworker appena arrivato in via Ventura: Benedetto Sicca, che ci racconterà il suo lavoro tra teatro, regie, produzione di spettacoli.
Il programma:
Ore 13:00 - Si mangia (questa volta un bel trancio di pizza)
Ore 14:00 – Benedetto Sicca, drammaturgo e regista teatrale, presenta il suo lavoro
Ore 14:30 – Si torna al lavoro
Anche se l’incontro è pensato per i coworker di Via Ventura, apriremo volentieri le porte a chi vuole conoscerci e vedere lo spazio da vicino.
Chiediamo solo una conferma della presenza (con una mail a welcome@monkeybusinessmilano.it), e 5 euro a persona per la pizza.
Sì, ma… cos’è un presentation lunch?
Semplice: un pranzo insieme, dove uno dei presenti illustra la propria attività professionale.
E’ una cosa che ci siamo inventati qui al Cowo Milano/Lambrate per agevolare la conoscenza reciproca tra i coworker presenti.
Con nostra sorpresa (piacevole), abbiamo notato che ci sono persone anche fuori dalla nostra community che hanno piacere di essere presenti, e così oggi saremo noi + qualche nuovo amico, compresa una giornalista del Corriere della Sera che ci teneva a venirci ad incontrare.
Ancora una volta, coworking fa rima con networking…
Ore 13:00 - si mangia con tramezzino.it (se avete prenotato con Laura ieri)
Giovedì prossimo 19 gennaio sarà un giorno speciale, e non solo perché anche Cowo Milano/Lambrate come molti altri spazi di coworking al mondo aderirà alla giornata gratuita nell’ambito della Jellyweek (ricordate l’anno scorso, in questo periodo?) ma anche perché inizieremo un’abitudine molto sana: i Presentation Lunch.
Si tratta di un appuntamento periodico in cui un coworker presenta agli altri il proprio lavoro.
Lo faremo per la prima volta giovedì, dalle 13 alle 14. I primi a presentarsi saranno, com’è doveroso, i “padroni di casa” Laura e Max che introdurranno i coworker alla loro attività di comunicatori con Monkey Business.
Sia per partecipare alla giornata gratuita sia per il presentation lunch, per favore non presentatevi senza avvisare via mail… così vi facciamo trovare una sedia
Coworker, ex-coworker, futuri coworker, studenti coworker, cowomanager, amici, figli, vicini, mogli, mariti… stasera dalle 17.30 alle 21 è stato un piacere brindare e scambiarci gli auguri di buone feste con la piccola-grande community che anima il nostro Cowo.
E’ andata così: di ritorno dalla conferenza europea sul coworking di Berlino, 20 giorni fa, galvanizzati dalla sensibilità che abbiamo visto provenire dal settore pubblico verso il coworking laggiù, abbiamo scritto una lettera all’assessore Tajani.
Gli abbiamo detto che anche noi, community italiana, pensiamo di meritarci attenzioni istituzionali.
Abbiamo specificato che non chiediamo sovvenzioni o contributi, ma semplicemente di essere conosciuti e riconosciuti.
Magari di ospitare qualcuno del comune presso i nostri spazi, in modo da avviare – così com’è nello spirito Cowo – una conoscenza che possa poi portare, un domani, a un progetto comune.
La risposta non si è fatta attendere (cosa che ci ha fatto grande piacere): l’appuntamento è stato fissato per domani, 28 novembre al nostro Cowo.
Siamo emozionati, contenti, curiosi, abbiamo saputo – tra l’altro – che il comune di Milano ha dei progetti di coworking e non vediamo l’ora di conoscerli.
E’ il primo contatto del network con una istituzione importante, e il fatto che Cristina Tajani abbia accettato non solo di incontrarci, ma di incontrarci al Cowo come da noi suggerito, lo rende ancora più significativo.
Gli architetti di Modourbano (qui un loro profilo su Abitare) hanno esperienze internazionali, idee chiare e capacità di incidere sul territorio di una città come Milano (vedere il progetto Procaccini 17 per credere).
Il loro lavoro, da Venezia a Pechino, nasce su uno dei tavoli di Cowo Milano/Lambrate.
Inutile dire che ci fa un grande piacere lavorare a fianco di chi progetta sostenibilità.
As you can see from the news section of their website (below), the team of web designers Crafton, from Poznan, Poland, just arrived in our Cowo space for a work session of one week in Milan.
It will be interesting to get to know them better in the days to came.
For now, we know that they have international clients, enjoy travelling to get fresher points ofview for their design work and… go out for pizza after work
Accedere ai finanziamenti per le imprese che si occupano di ricerca e sviluppo può sembrare difficile.
Ebbene, al Cowo c’è un team di professioniste che si occupa proprio di questo, con tutta la professionalità, l’esperienza e la conoscenza necessaria per avvicinare le imprese più innovative ai finanziamenti regionali, nazionali ed europei e relativi bandi.
In un momento delicato per lo sviluppo dell’economia, noi di Cowo Milano/Lambrate siamo orgogliosi di avere una presenza così strategica ed utile alle imprese dedicate alla ricerca e all’innovazione.
La web television dedicata all’innovazione italiana Hublab.tv ha girato questo servizio proprio davanti al nostro Cowo.
Co-protagonista, insieme alla brava e bella Nora Stenman, il nostro divano rosso, che ha dato prova di di saper recitare ottimamente
In questo video, girato dall’amico e vicino di Cowo Paolo Nobile, il nostro coworking – sede del CowoCamp2011 durante la Design Week dell’aprile scorso – ci sembra ancora più bello di quello che è!
Siamo molto contenti dei nostri nuovi biglietti da visita Moo, che presentano – oltre al numero di telefono e all’indirizzo – anche alcuni coworker ormai di casa qui in Via Ventura 3. Insomma, più che una brand identity una people identity…
Grazie anticipate a Federico (che non disdegna di andare al Cowo nonostante abbia un’azienda da un’altra parte), Davide (che ha un socio ad Amsterdam, un assistente a Mestre, e tutti in Cowo), Michele (che fa il copywriter per un’agenzia importante e gestisce dal Cowo un’agenzia ancora più importante, la sua), Emiliano (che ha deciso di passare da coworker a cowomanager e rogita il giorno prima del camp), Nicola (che viaggia per tutto il mondo e torna sempre al Cowo di via Ventura).
Non perdete l’occasione di sentire con che gente passiamo noi le giornate… venite al #cowocamp2011!
Jennifer’s day job is actually at Herman Miller front-end R&D and Technology Programs, and our talk took place on Cowo’s… Aeron Chairs, which made us feel all right about the whole thing.
Thank you for putting Cowo on your agenda, Jennifer!
E’ una domanda che ogni tanto ci sentiamo fare, da qualche giornalista, o da altre persone interessate a capire il “fenomeno” coworking.
C’è ben poco di fenomenale, nel coworking, che è – al contrario – qualcosa di molto concreto, concreto come il lavoro, come le persone che lo svolgono.
Questa intervista racconta l’esperienza di un coworker, Nicola Ricciardi, che ha fatto del nostro Cowo la base della sua attività, una società che si occupa di mettere in relazione il mondo dell’arte con quello delle imprese.
Si chiama Mazen Art, qui c’è il sito (in progress) e qui la pagina Facebook, che esprime bene il fermento e l’entusiasmo che caratterizzano Nicola e i suoi partner.
Nota: non tutti i coworker svolgono attività così all’avanguardia come Nicola… ma torneremo sull’argomento
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Capita a tutti di compiere gli anni. Quello che capita a pochi fortunati è di lavorare in un ufficio pieno di gente in gamba, capaci di sorprenderti con una torta come questa.
E’ stato un compleanno speciale, grazie a della gente speciale, che è poi il segreto di un buon coworking. E poi non ero il solo a compiere gli anni: come da ormai due anni a questa parte, divido questo momento con Davide. Grazie a tutti!
Coworker, ex-coworker, gestori di altri Cowo, vicini di casa e di ufficio, amici, figli, collaboratori di Monkey Business e… noi (!) ci siamo fatti gli auguri: quattro chiacchiere in santa pace, una fetta di panettone, i nuovi del Cowo che si fanno conoscere meglio e i “vecchi” che hanno l’occasione di reincontrarsi. Bello.
Grazie a chi c’era, e anche a chi non ce l’ha fatta, ma ha voluto esserci vicino lo stesso con una mail o una telefonata.
A giudicare da questa foto che gli hanno scattato laggiù, si direbbe che la presentazione Cowo in Europa abbia creato flussi adrenalinici ai limiti del sostenibile…
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Per dire, se date un occhio a questo bellissimo pedalò ad energia solare, capirete perché ci sentiamo orgogliosi (e anche perché ha fatto girare le teste di tutti, al Salone Nautico di Genova appena concluso…).
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Ho appena ricevuto una mail troppo simpatica, da una nostra coworker, indirizzata a tutti noi che lavoriamo qui in Via Ventura 3. Gliela rubo subito, per estendere i suoi auguri anche a chi segue il blog! Dimenticavo: grazie Elena!
Per noi, vederlo arrivare al Cowo era già un grande onore, immaginatevi quando – alla fine di una mattinata densa di stimoli per tutti noi – ci ha annunciato di voler affiliare il Parco Scientifico Tecnologico VEGA al network Cowo!
Lo scrivo un’altra volta perché mi dà troppa soddisfazione: il VEGA di Venezia sarà presto un coworking Cowo! Oh yes!
In queste giornate di inizio anno, il nostro Cowo sta assistendo alla nascita di un’azienda.
Frenesia, tensione, risa, emozione, incontri, telefonate, progetti, discussioni, contratti e progetti: sta succedendo tutto quello che succede sempre.
Vivere la start-up di qualcun altro in qualche misura ti riporta alla tua.
Monkey Business, la nostra agenzia, ha vissuto questi momenti più volte, di certo non siamo una realtà consolidata, come si dice. Anche Cowo, e Coworking Project, sono start-up, e così molte altre cose che facciamo qui.
Anche per questi motivi ci sentiamo vicini all’avventura imprenditoriale che sta nascendo sotto i nostri occhi, da quel gruppo di ragazzi in sala riunioni. Speriamo che il Cowo porti loro fortuna!
Start-up al Cowo (Presentation Skills Seminar, 2009)
Una materia completamente nuova per l’Italia, che si rivolge a un’importante fascia di imprenditori, quella in cerca di investimenti per poter trasformare la loro azienda da “italiana” a “globale”.
Fra i temi affrontati dal workshop, sono in programma:
How do you deliver a compelling business presentation?
How do you turn your business plan into a persuasive pitch?
How do you engage an audience of potential investors?
Le sessioni, organizzate da Mind the Bridge, saranno tenute da Elisabetta Ghisini, professionista del settore attiva in quella parte di mondo che ha inventato il Venture Capital: la Silicon Valley.
I posti sono limitati, le iscriversi si possono fare online qui.
Da parte nostra siamo entusiasti e orgogliosi di ospitare un evento così interessante. Ci vediamo il 20-21!
Per chi si chiedesse cos’è il cohousing, rispondo che è una cosa molto interessante e sostenibile, di origine nordeuropea ma ormai diffusa in molti paesi del mondo.
I tratti fondamentali del cohousing sono ben descritti in questa lista (tratta dal sito cohousing.it):
1. PROGETTAZIONE PARTECIPATA
I futuri abitanti partecipano direttamente alla progettazione del “villaggio” in cui andranno ad abitare scegliendo i servizi da condividere e come gestirli
2. VICINATO ELETTIVO
Le comunità di cohousing sono elettive: aggregano persone dalle esperienze differenti, che scelgono di formare un gruppo promotore e si condolidano con la formazione di una visione comune condivisa
3. COMUNITÀ NON IDEOLOGICHE
Non ci sono principi ideologici, religiosi o sociali alla base del formarsi di comunità di coresidenza, cosi’ come non ci sono vincoli specifici all’uscita dalla stessa
4. GESTIONE LOCALE
Le comunità di cohouser sono amministrate direttamente dagli abitanti, che si occupano anche di organizzare i lavori di manutenzione e della gestione degli spazi comuni
5. STRUTTURA NON GERARCHICA
Nelle comunità di co-housing si definiscono responsabilità e ruoli di gestione degli spazi e delle risorse condivise (in genere in relazione agli interessi e alle competenze delle persone) ma nessuno esercita alcuna autorità sugli altri membri; le decisioni sono prese sulle base del consenso
6. SICUREZZA
Il cohousing offre la garanzia di un ambiente sicuro, con forme alte di socialità e collaborazione, particolarmente idoneo per la crescita dei bambini e per la sicurezza dei più anziani
7. DESIGN E SPAZI PER LA SOCIALITÀ
Il design degli spazi facilita lo sviluppo dei rapporti di vicinato e incrementa il senso di appartenenza ad una comunità
8. SERVIZI A VALORE AGGIUNTO
La formula del co-housing, indipendentemente dalla tipologia abitativa, consente di accedere, attraverso la condivisione, a beni e servizi che per il singolo individuo hanno costi economici alti
9. PRIVACY
L’idea del co-housing permette di coniugare i benefici della condivisione di alcuni spazi e attività comuni, mantenendo l’individualità della propria abitazione e dei propri tempi di vita
10. BENEFICI ECONOMICI
La condivisione di beni e servizi consente di risparmiare sul costo della vita perché si riducono gli sprechi, il ricorso a servizi esterni, il costo dei beni acquistati collettivamente
Una definizione vera e propria, invece, la si può trovare su Wikipedia:
Il termine cohousing è utilizzato per definire degli insediamenti abitativi composti da abitazioni private corredate da ampi spazi (coperti e scoperti) destinati all’uso comune ed alla condivisione tra i cohousers.
Tra i servizi di uso comune vi possono essere ampie cucine, spazi per gli ospiti, laboratori per il fai da te, spazi gioco per i bambini, palestra, piscina, internet-cafè, biblioteca ed altro.
Infine, se tutto questo vi ha fatto venire voglia, eccovi alcuni esempi di cohousing nel mondo e in Italia (ce n’è uno anche qui vicino a noi, a Lambrate!).
Mind the Bridge Italia @ Cowo Milano/Lambrate - 3 agosto 2009
Una doppia prima volta, lunedì 3 agosto al nostro Cowo: il primo incontro del team italiano di Mind the Bridge foundation (di cui faccio parte per le attività di comunicazione) e il primo utilizzo della nuova sala riunioni, ora chiusa da belle pareti vetrate e isolata dall’open space a garanzia di privacy totale.
Direi che il “doppio collaudo” è riuscito bene: le 7 ore di riunione (con intervallo-pizza, per fortuna) sono state particolarmente produttive e ricche di spunti, grazie anche alla lunga chiacchierata telefonica con il presidente della fondazione, Marco Marinucci, che ci parlava via Skype da San Francisco (nella foto è la persona nel PC).
Grazie a tutti i presenti (da sinistra nella foto: il sottoscritto, Alberto Onetti, Tito Costa e Jari Ognibeni) per il bell’incontro, che ha portato una ventata di internazionalità tra le pareti del Cowo.
Coworking La Pillola 400 in via Algardi 2/A Bologna - Postazioni
Come dice il programma Coworking Visa – ma soprattuto come ci siamo detti noi, con Barbara e Marco della Pillola, ieri quando ci siamo conosciuti – tutti i coworker registrati alla Pillola e al Cowo di Milano Lambrate posssono usufurire di una postazione gratuita fino a 3 giornate l’anno rispettivamente a Milano e a Bologna.
Naturalmente occorre presentarsi con la prova della registrazione. Graditi anche doni tipo vino, salame, nutella, gadget…