Quanto costa un giorno di lavoro al Cowo? Niente.
Giugno 29, 2009
Il nostro coworking ha sempre offerto a tutti la possibilità di trascorrere in Via Ventura una giornata-test gratuita, senza impegno.
Se poi il test dà… risultato positivo, i costi del servizio della struttura sono diversi a seconda delle esigenze, per far sì che il coworking rimanga sempre un’opzione sostenibile. In particolare, abbiamo abbassato il costo della settimana (adesso a 100 euro + iva) e creato la possibilità di usare il Cowo anche per un solo giorno (mentre finora il “taglio minimo” erano i 5 giorni in 12 mesi).
In ogni caso, dalla frequenza sporadica al resident coworking, la nostra idea di prezzo è sempre la stessa: “Una scrivania al Cowo non costerà mai troppo”. Vedere i prezzi per credere!
L’Avvenire di oggi parla di Cowo.
Giugno 10, 2009
Pag. 19 dell’Avvenire di oggi: una grande foto del nostro ufficio, sotto il titolo “CONDIVIDERE L’UFFICIO”.
E un lungo articolo sul fenomento coworking, da quando è nato in California a… un posto a Lambrate che si chiama Cowo.
Grazie a Lara Liberti per l’intervista e il bell’articolo.
Per leggerlo, scaricare qui il pdf.
Se passaggiando in Via Ventura vedete un’insegna nuova…
Giugno 7, 2009
A fine coworking day.
Maggio 6, 2009
Alle 9 arriva il primo dei cinque architetti che in questo periodo usano la sala riunioni per il loro progetto.
Alle 10 due persone interessate ad aprire un Cowo in Piemonte con Coworking project (parliamo per quasi due ore).
Alle 14 una giornalista che viene a provare l’esperienza Cowo (e scopriamo che il suo portatile non ha il wi-fi, ma fortuna vuole che in agenzia ci sia un portatile disponibile, e glielo prestiamo).
Alle 15 un’altra persona interessata a fare una prova, che si ferma fino alle 18.
Alle 17 il commerciale di un’azienda olandese interessato a programmare le sue riunioni da noi, per tutto l’anno.
Mentre vado a casa, due ore dopo, ricevo sul telefonino la conferma che si aprirà un altro Cowo a Roma (il secondo).
Alle 22.40 scrivo questo post perché… una giornata così non si può non raccontare!
La maglietta ufficiale del Cowo. Free download :-)
Maggio 4, 2009
Poteva mancare la T-shirt ufficiale? No, naturalmente.
Ma attenzione: non è in vendita: per averla si fa da sé, in pieno stile coworking. Ecco come fare:
- clicca qui e scarica il file
- prendi il file e portalo dove stampano magliette (a Milano Yo! Tshirt, per esempio)
- scegli una Tshirt del colore che vuoi e fatti stampare la tuo Cowo T-shirt
- (se vuoi) mandaci una foto: la pubblicheremo sul blog con il tuo nome/link!
Ma cos’è questo coworking?
Aprile 22, 2009
Rivedendo il servizio giornalistico del TG regione appena andato in onda, ci chiedevamo se riuscisse a spiegare cos’è il coworking.
Questo dubbio ha fatto nascere l’idea di un piccolo video (5 minuti), che spieghi il coworking con le parole di chi vive questa esperienza ogni giorno.
Il filmato che segue è la risposta a queste 13 domande:
1. Ma cos’è questo coworking?
2. Cosa fanno i coworker?
3. Per quanto si fermano?
4. Cosa ci trovano di tanto speciale?
5. Che ritmo di lavoro hanno?
6. Perché non lavorano a casa?
7. Che differenza c’è con un ufficio normale?
8. Ma in un coworking può nascere un progetto comune?
9. Che sviluppi possono esserci?
10. Cosa offre un coworking?
11. A chi si rivolge?
12. Il prezzo?
13. Il coworking in una parola?
E se voglio lavorare la notte? Cowo 24/7.
Aprile 14, 2009
O la domenica?
O il giorno di Ferragosto?
Si sa, il free-lance non ha orario, né ama averne.
Per questo, dopo qualche riflessione e una chiacchierata con i coworker presenti, abbiamo deciso di integrare l’offerta di servizi del nostro Cowo con una opzione 24/7, cioè ad utilizzo illimitato.
In questo modo svincoliamo l’utilizzo delle postazioni da qualsiasi orario, e diamo completa indipendenza a ogni coworker.
Chi, invece, non ha questo tipo di esigenza, può benissimo scegliere l’opzione “orario ufficio” – dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00, spendendo meno e lavorando negli orari tradizionali.
Ci pare un passo avanti per la nostra piccola coworking community e i lavoratori nomadi in generale.
Il coworking al telegiornale!
Aprile 6, 2009
Ieri, domenica 5 aprile, il TG5 ha mandato in onda un servizio sul coworking. Si vedono gli ambienti de LaPillola400 di Bologna, e si finisce in un ambulatorio (!). Il video che ho trovato su YouTube finisce in maniera un po’ tronca, ma la notizia è comunque grossa!
Buon compleanno, Cowo!
Aprile 1, 2009
E’ passato solo un anno.
Un anno fa a Milano nasceva un Cowo con 6 scrivanie e una sala riunioni.
Oggi ci sono 4 Cowo e 20 postazioni, che creano un piccolo-grande movimento di coworkers nella città lombarda, per non citare ciò che succede a Bologna grazie ai “colleghi” del bellissimo spazio Pillola400.
Poi le 126 persone sul LinkedIn Cowo Group, e le 78 che si sono associate al Coworking Project Group su Facebook, la continua attenzione dei media (proprio mentre scrivo mi segnalano un nuovo articolo su Corriere.it)… e soprattutto c’è un bellissimo progetto di network online e offline per i nomad workers italiani.
C’è molto lavoro da fare, e non sarà uno scherzo (anche se è il 1° aprile) ma un anno di attività è qualcosa di importante. Grazie a tutti, avanti così!
[UPDATE TARDA SERATA - Nel pomeriggio si è deciso di dare un calcio a tutte le esitazioni e di creare il social network dedicato al lavoro nomade. Si chiama Nomad Work e ha appena visto la luce... siete tutti invitati a venire a conoscerlo! ].
Una visita al coworking parigino LaCantine.
Marzo 28, 2009
Già l’indirizzo ha un fascino ineguagliabile: Rue Montmartre.
Poi quando ci arrivi ti conquista definitivamente. All’ingresso sei accolto da una zona bar con regolare bancone e barista, con una decina di tavolini stile bistro dove alcune persone siedono davanti al loro computer.
C’è poi una zona multifunzionale a pareti mobili (foto in mezzo), che può ospitare sia postazioni di lavoro che eventi, da cui si accede al livello superiore, dove si trova un’ampia sala riunioni chiusa da vetrate (foto sotto) e poi ancora sopra, dove vi sono ulteriori spazi disponibili.
Un luogo molto interessante, realizzato con un progetto di fondo importante, di cui fanno parte istituzioni locali come la Mairie de Paris e la Région Ile-de-France, associazioni imprenditoriali come SiliconSentier e il polo della competitività Cap Digital, oltre alla Fondation Internet Nouvelle Génération, e a una piccola azienda di telefonia di nome… Orange.
Questo aspetto di progettualità estesa, che coinvolge interlocutori privati, pubblici, di estrazioni diverse, uniti come se mettessero in pratica anche loro il principio di “mash-up virtuoso” che contraddistingue gli spazi di coworking, mi ha colpito positivamente.
Le mie timide aspirazioni di network – anche rispetto al coinvolgimento di enti e istituzioni – arrossiscono, di fronte a cotanta intraprendenza, e mi riprometto di imparare molto dagli amici francesi (che, tra l’altro, nel corso del primo di attività hanno avuto un calendario di eventi impressionante, con ospiti del calibro del fondatore di Facebook Marc Zuckerberg e del sindaco di San Francisco Gavin Newsom)…
Anche per questo coltiverò contatti e scambi con il mio simpaticissimo ospite Nathaneal Sorin-Richez (foto in alto) che ci ha tenuto a diventare “testimonial” Cowo, indossando la nostra spilletta.
Merci, La Cantine!
NB – Questo post in realtà è un messaggio in codice per la sig.ra Letizia Moratti, il sig. Filippo Luigi Penati, il sig. Roberto Formigoni, Il sig. Giovanni Terzi, Confindustria Milano, Camera di Commercio Milano, Nòva-Sole24Ore, Telecom Italia Mobile, Cisco…il cui significato è:
signori, abbiamo uno strumento facile, sostenibile e smart per incentivare start-up e giovane imprenditoria, non costa nulla perché fa leva su spazi esistenti (anzi fa guadagnare la gente in un momento in cui tutti sono preoccupati per l’economia), favorisce lo scambio delle idee e la contaminazione dei talenti, implementa situazioni ecosostenibili perché fa condividere le risorse, c’è già una piccola rete attiva ed entusiasta sul territorio… non è che vogliamo farci qualcosa di buono?
Un libro sul coworking. Con noi dentro!
Marzo 14, 2009
Ho comprato e divorato il bel libro di Drew Jones, Todd Sundsted e Tony Bacigalupo sul coworking in vendita su Lulu.com, credo il primo in assoluto. (Qui il blog del libro).
E’ una bella panoramica, dove gli spazi, le idee e le persone compongono un affresco davvero interessante e variegato, molto utile per capire questo fenomeno dei nostri anni, che forse ha dei significati sociali ancora non completamente messi a fuoco.
Molto belle le foto, e particolarmente interessanti le storie che raccontano coworking in grandi aziende (!), poi ho trovato affascinante il fatto che ogni coworking rappresenti sempre un mondo a sé stante, un’applicazione sempre diversa della stessa idea.
E poi, lasciatemelo dire, il fatto di avere una pagina dedicata a Cowo Milano è stata una grandissima sorpresa. Thank you guys!
Ci vediamo a pag. 50 del libro, dove si racconta lo stesso episodio, visto da New York, che abbiamo raccontato anche noi su questo blog, quando il papà di Bacigalupo è venuto a visitare Cowo Milano.
Infine, vale la pena di citare anche la speciale ricetta per un coworking gustoso:

Al Cowo si può fare questo ed altro.
Marzo 7, 2009
Le foto dell’evento del 20 febbraio al Cowo (qui l’intero album) si commentano da sole.
Cowo Milano ringrazia tutti gli intervenuti alla Girl Geek Dinner del 20 febbraio 2009 per la bella serata, le interessanti presentazioni e… la splendida documentazione fotografica sul nostro spazio con oltre 70 ospiti!



Flickr photos from lapaoly.
Una leggenda della vela, al Cowo.
Febbraio 26, 2009
Il coworking ha un aspetto umano sempre molto interessante, anche quando le cose succedono indirettamente.
L’altro giorno, uno dei nostri coworkers ha ricevuto la visita di un personaggio molto importante negli ambienti della vela: quella di Luca Devoti, skipper di +39 Challenge alla 32a America’s Cup e olimpionico com molte medaglie all’attivo.
Mentre gli stringevo la mano e gli scattavo questa foto pensavo: chi l’avrebbe mai inmaginato?
Convenzione Cowo+Hotel Milano. I coworker possono dormire sonni tranquilli (spendendo il giusto).
Febbraio 18, 2009
Ho appena visitato la Residenza Universitaria Falciola/Milano Rubattino, e sono entusiasta.
Da oggi, Cowo offre la possibilità ai suoi coworkers di dormire a Milano a prezzi assolutamente modici in una residenza efficiente e moderna (dico solo questo: connessione Internet in fibra ottica a utilizzo illimitato senza costi aggiuntivi, basta avere il cavetto).
So che dormire a Milano è spesso un problema, e sono felice che Cowo possa contribuire a migliorare il soggiorno di tutti i coworker che vengono da altre città.
Tra l’altro, credo che qualche geek girl potrebbe già testare la convenzione questo venerdì…
Girl Geek Dinner milanese, 20 febbraio 2009. Il primo evento del Cowo non poteva essere migliore.
Febbraio 13, 2009
E’ la prima volta che al cowo ospitiamo un evento.
La prima volta che alla porta non si presenterà uno-massimo-due coworker un po’ timidi, ma una piccola massa di persone. La prima volta che saremo in alcune decine, qui dentro. La prima volta che saremo qui di sera.
La settima Girl Geek Dinner milanese, il 20 febbraio prossimo, si svolgerà infatti qui al cowo di Via Ventura, e siamo già tutti un po’ emozionati.
Devo dire che la cosa mi fa davvero piacere, non solo perché mi permette di far vedere il cowo e parlare di coworking a molte persone attente all’innovazione, ma anche perché ho sempre desiderato partecipare a una GGD, e stavolta… è la GGD che viene da me!
La serata si preannuncia molto interessante, focalizzata com’è sul tema della reputazione online. Il titolo è:
Tu non sei tu. Sei quello che Google dice di te.
e sono previsti interventi di Miriam Bertoli (”la tua identità online”), Daniela Trifone (che parlerà di web analytics), Sara Borghi (intervento sulla Search Engine Optimization) e del team GGD Milano (”SEO tips per promuovere il proprio blog”).
Che altro dire?
Beh, forse… che cos’è una Girl Geek Dinner!
“Le Girl Geek Dinners (o GGD) nascono da un’idea di Sarah Blow, una software engineer inglese che, stanca di ritrovarsi in nettissima minoranza alle conferenze tecniche e di essere scambiata per una persona del reparto marketing o qualsiasi altra cosa tranne che per un tecnico, decide di organizzare una cena per donne che lavorano nell’IT.
Era la Londra dell’agosto del 2005.
Da allora le GGD sono arrivate in mezzo mondo, e sono diventate famose negli ambienti tech come cene o incontri destinate a donne appassionate di tecnologia, Internet e nuovi media.
Sono delle opportunità speciali per incontrare e socializzare con donne interessanti durante una cena. Sono eventi unici e assolutamente divertenti, non hanno scopo di lucro e sono organizzati da volontarie.
Lo scopo di queste cene è far conoscere e unire le donne che lavorano in questo settore, quello dell’hi-tech, trasformandolo in una comunità, in cui chiaramente anche gli uomini sono benvenuti, purché siano invitati da una donna, e in numero limitato.”
Qui il blog delle Girls italiane, e qui una nutrita rassegna stampa sugli eventi passati.
Ma cosa si cerca in un coworking? Un’indagine dagli Usa.
Febbraio 6, 2009
L’infaticabile Tara Hunt di Citizen Space (Coworking di San Francisco) ha appena pubblicato i risultati di una ricerca condotta su un campione di 12o persone vicini agli ambienti degli coworking, soprattutto negli Usa.
Riporto la domanda secondo me più significativa, che, attraverso le risposte delle persone coinvolte, “fotografa” perfettamente il fenomeno coworking, nelle cose che lo distinguono dai “normali” Business Center. O no?
Cosa è più importante trovare in un coworking?
1° posto – Atmosfera
2° posto – Senso di comunità
3° posto – Ambiente collaborativo
4° posto – Location
5° posto – Opportunità di fare network
Mi piace pensare che il nostro Cowo-Milano colga in pieno queste esigenze…
L’intera ricerca è pubblicata qui, alcune tabelle di sintesi qui, sul Coworking Community Blog.
Punto Informatico parla di coworking. E di Cowo Milano.
Gennaio 30, 2009
E’ proprio un buon articolo, a mio parere, quello scritto da Giovanni Arata su Punto Informatico, il 23 gennaio scorso.
Dopo il titolo “Spazi in cerca d’autore, viaggio nei coworking”, il racconto prende spunto da una storia professionale reale, sviluppatasi in un coworking italiano (indovinate quale…) per rendere nel modo migliore l’utilità di questa scelta, che Giovanni descrive così:
Ma cosa sono esattamente, questi “coworking”?
Si tratta di spazi equipaggiati – con scrivanie, sale riunioni, connessione di rete – che vengono affittati a professionisti e freelance per periodi più o meno prolungati.
Non sono come i tradizionali studi associati, o semplici affittacamere: ci si può passare un anno come un’ora, nei cowo, e ci si incontrano professionalità molto eterogenee.
C’è chi parla di “atmosfera” dei coworking, e persino chi si spinge a vedere in essi una delle forme emergenti dell’organizzazione contemporanea, al punto di incrocio tra una casa, un Internet café e l’ufficio vecchia maniera.
Quasi come un mini-saggio sull’argomento, poi, il pezzo racconta le origini del fenomeno, i diversi modi in cui si può realizzare (dal salotto di casa al pseudo-business center, al coworking con babysitteraggio e childcare inclusi), le risorse disponibili in rete.
C’è anche la cartina dei coworking nel mondo [memo a me stesso: inserire Cowo Milano subito!] tratta dal coworking wiki.
Naturalmente si parla anche delle altre tre esperienze italiane nel settore, e non mancano indicazioni sui prezzi, con esempi presi diverse realtà, un po’ dappertutto.
Infine… siamo o non siamo su Internet? Ecco quindi i commenti dei lettori, alcuni dei quali postati spontaneamente da nostri coworker (grazie ragazzi!).
Cosa si può aggiungere a tutto questo?
Credo nulla, se non che – da appassionati del coworking – fa piacere scoprire che la sensibilità verso questi nuovi stili lavorativi è in netto aumento, in Italia come nel resto del mondo.
CoworkingVisa = your office worldwide.
Gennaio 20, 2009




Annuncio con piacere la prima iniziativa di “rete internazionale” tra i coworking.
Si tratta di un’idea semplice ed efficace:
Se sei membro di un coworking, puoi usufruire dei servizi di un altro coworking che aderisce all’iniziativa, gratuitamente fino a tre giornate.
A coworking visa allows active members of one space, when travelling, to use another coworking space, gratis.
Those currently listed agree to offer up to 3 complimentary, drop-in days.
In genere è richiesta prova della membership, e il servizio è ovviamente subordinato a disponibilità.
Qui al Cowo, nonostante la nostra limitata esperienza, non siamo nuovi a ospiti dall’estero, e ci auguriamo che questa convenzione ci permetta di incontrare “coworking members” di altre parti del mondo.
Se invece siete italiani sempre con la valigia in mano, sappiate che – come membri del Cowo – avrete la possibilità di usare una postazione in tutte queste città:
US:
Portland, Seattle, San Francisco, Los Angeles, New York, Houston, Miami, Tacoma, Palo Alto, Chico, Des Moines, Akron, Simsbury, Philadelphia
Canada:
Montreal
South America:
Montevideo
Europe:
L’Aia
Asia:
Bangkok, Wellington
Nota: la lista dei coworking che aderiscono, che trovate qui con tutti i riferimenti, cresce continuamente, per cui è consigliabile visionarla direttamente.
[Thanks to Susan from Office Nomads (Seattle), Julie from Souk (Portland), for coming up with the idea, and to Steve from AltSpace (Wellington NZ) for the Visa logo.]
Le piccole-grandi novità del Cowo per il 2009.
Dicembre 28, 2008
Arrivano nuovi coworkers.
Aumentano le postazioni.
Gestiremo alcune situazioni in modo diverso (stampanti, telefono, recapito).
Il blog si arricchisce di una piccola rassegna di “Coworking News” da altri coworking del mondo (li trovate qui nella colonna di destra, scorrendo un po’ in basso), oltre che di alcune nuove immagini su Flickr.
Infine, Cowo aderisce a Coworking Visa, l’iniziativa che permette a qualsiasi membro di un coworking di usufruire di una postazione gratis fino a tre giorni durante i suoi viaggi.
Insomma, ce la stiamo mettendo tutta per migliorare la nostra offerta di spazi di lavoro gradevoli, sempre con l’impostazione collaborativa del coworking.
Stay tuned!
Stasera a Milano, Read and Drink and Cowo. Via Maiocchi 11.
Novembre 28, 2008
Se siete di Milano, non mancate stasera al Read and Drink di Books Import (un piacevolissimo aperitivo in libreria, ormai appuntamento fisso da un po’): ci saremo anche noi, con le nuove spillette “cowo”!


Cos’è per me il coworking. Intervista a Davide Tagliapietra.
Novembre 27, 2008
Davide è una persona gradevolissima e siamo felici di averlo con noi al Cowo. E’ stato il primo a fermarsi per un periodo prolungato (è qui da Aprile), dopo tutti questi mesi è veramente uno di noi.
Ogni tanto ci fa vedere le barche che sta progettando (disegna barche a vela da regata) e ci ritroviamo con la mascella cadente davanti al suo pc.
In questo breve video (neanche 4 minuti) racconta in sintesi cosa può significare il coworking per una giovane società come la sua.
(Il cellulare che inizia a squillare a un certo punto è il mio).
English trascription below.
First of all, what’s your job?
I design sailing boats, racing ones.
Great. What’s your organization?
We are a small company with two offices, one here in Milano, since April, and the other one in Amsterdam, where my partner is.
How does coworking work for you?
It gives me the chance to have a very flexible work situation, fully serviced.
A place where I can work quietly. always connected to the web and also connected to other people.
In this respect, how did it feel for you to work side by side with professionals with a different background?
Very interesting. Up to now I’ve always worked with other engineers, and it always ended up talking about the same stuff, sometimes boring.
In a coworking situation one gets the chance to interact with people totally different. It’s fun to share your office with a novel writer, or an internet pro… different worlds, very interesting.
Is such a company making your working days more interesting, or would you rather sit in your own, private office?
No, I’m very happy, actually. I think that for a small start-up it’s a good opportunity to have a coworking space, a less flexible situation would not have been good for me.
Coworking gave me the flexibility I need, also the freedom to renew my staying month by month, adapting to my needs, eventually involving other people in the company (within the cowo).
Such a flexibility isn’t easy to find, other than coworking.
As to interaction with your business partner, in Amsterdam?
We work with Skype, always in touch, with earphones, triyng not to disturb other people here.
We haven’t mentioned your company’s name…
It’s ST Yachts, in the internet: www.styacht.com
Thanks a lot Davide!
Non siamo un business center. Evidentemente.
Novembre 19, 2008
Welcome New Work City! The new coworking facility of New York.
Novembre 6, 2008

I am very happy to announce that New Work City is now open for business in New York (200 Varick street, Room 507B, New York, NY 10014 – directions, info and prices here).
For having lived there for almost a year, N.Y. is a very special place to me. Now that I know that I can just drop @NWC and cowork, just like I do here in Milano in via Ventura, well, what a feeling!
I really can’t wait to try it!
All the best to the NWC team and coworkers, hope you all enjoy coworking in the big apple!
Glamour parla di noi… e non solo ;-)
Novembre 3, 2008
Grazie all’articolo pubblicato su Glamour di novembre a pag. 164…
“Siamo i nuovi Co.Co.Co. – Condivisione Collaborazione Comunicazione: ecco le parole chiave dei coworker”
…siamo venuti a conoscenza di un’altra realtà che pratica il coworking a Milano (anzi, per la verità l’articolo è dedicato a loro e noi appariamo solo in un riquadrino alla fine).
Confesso che ci sono rimasto un po’. Essendomi documentando molto in rete, credevo di conoscere le realtà del nostro mondo (ad esempio Officina di via Paolo Sarpi 42, scrivanie a medio-lungo termine con contratti di locazione), invece no.
Meglio così, credo che ci sia spazio per tutti, anche perché ho notato che è piuttosto importante, nella scelta del luogo di lavoro, la posizione geografica dell’ufficio. E in ogni caso, pare che presto saremo in diversi…
Ecco quindi l’alternativa al nostro cowo: Id-rent, presso
Interaction Design Lab.
Attenti però: da loro una giornata costa 14 euro, mentre il nostro drop-in è gratuito…
Esiste un altro coworking qui a Milano?
Ottobre 29, 2008
Stamattina riunione in Asam.
Ho visto il tuo coworking su Glamour!
Mi sento dire appena entrato, e mi ricordo di alcune email scambiate mesi fa con una giornalista.
…sì, insieme a quell’altro coworking che c’è qui a Milano…
Cioè: siamo qui che diamo notizia dei coworking che aprono in Olanda, siamo in contatto con New Work City, in procinto di aprire a NY, e non sappiamo nemmeno che abbiamo un cugino qui, all’ombra della Madonnina?
Incredibile, ma in un mondo globalizzato potrebbe anche essere vero.
Vado a comprare Glamour
Cowo Linkedin Group: siamo in 75. Vieni anche tu?
Ottobre 8, 2008
Per chi è interessato ai temi del coworking (non solo al nostro di Milano, ma in genere), il gruppo Cowo sul network Linkedin continua a crescere.
Sono presenti nel gruppo persone da tutto il mondo, coinvolte in iniziative di coworking un po’ a tutti i livelli.
Inoltre, da poco è anche possibile creare e partecipare a discussioni.
Per entrare nel gruppo, just click here!
[UPDATE 6 NOV: i cowo friends su LinkedIn crescono... siamo a 95... e se a 100 facessimo una festa?]
[UPDATE 28 NOV: Ci siamo, è arrivato il centesimo cowofriend! La festa non l'abbiamo organizzata, ma casualmente, stasera da Books-Import c'è l'aperitivo "open" e abbiamo preparato una piccola sorpresa firmata cowo... vale lo stesso?]
Cowo sostiene la campagna per il diritto all’istruzione “Io sono presente”.
Settembre 30, 2008
Usciamo momentaneamente dai temi del coworking per una lodevole iniziativa che mi vede coinvolto in prima persona, con la foto qui sopra.
La campagna di Terres des Hommes a favore del diritto all’istruzione, per tutti i bambini che non hanno questa possibilità: ben 72 milioni.
L’iniziativa, che ha visto l’anno scorso la partecipazione di molti nomi famosi, quest’anno coinvolge alcuni blogger, che hanno accettato di farsi ritrarre a un banco di scuola, impegnandosi poi a dare viisbilità al progetto attraverso i rispettivi blog.
Chiunque legga questo messaggio è pregato di aiutare il passaparola di questa importante campagna. Ci sono vari modi per farlo:
- postare la notizia, linkando la pagina del sito Terres des Hommes che presenta l’iniziativa (http://tinyurl.com/3zlv2e)
- postare una propria foto (su blog, siti, flickr ecc.) a un banco di scuola, magari da bambini, sempre inserendo il link
- inventarsi un’iniziativa che favorisca il passaparola (esempio: qui al cowo inseriremo una piccola frase sotto la firma delle nostre email “aiuta anche tu 72 milioni di bambini ad andare a scuola: clicca qui http://tinyurl.com/3zlv2e)
Importante: inserire sempre il tag “bloggerpresente”.
Il passaparola è la nostra forza. Grazie a tutti per l’aiuto che darete!
(Foto di Ale Romiti).
Domande sul coworking, dal nostro Linkedin group.
Settembre 18, 2008
Come qualcuno sa, cowo ha aperto un gruppo sul social network LinkedIn.
Tutti possono iscriversi, basta cliccare sull’icona qui a destra, sotto le foto.
Da quando Linkedin ha creato la possibiità di aprire discussioni, ne sono partite due anche per i partecipanti al nostro gruppo, su temi che riguardano il coworking. (Mi spiace non averne dato notizia più tempestivamente, le domande sono lì da un po’ e non ho avuto tempo di occuparmene prima).
Le riporto qui sotto, chiunque sia interessato a partecipare può:
a) scrivere la sua risposta nei commenti;
b) inserirsi nella discussione su Linkedin (prima però iscrivetevi al gruppo, se no non potete farlo).
Questi i quesiti:
I am interested in creating a coworking site in my area. Any feedback, numbers, info for my biz plan would be greatly appreciated! Also curious about how memberships are managed (billing, etc).
E poi:
I would appreciate the group members comments and opinions on this blogpost about the need for more co-working/hotdesking/start-up facilities.
Sono discussioni che forse partono un po’ generiche, ma secondo me possono diventare interessanti.
Le risposte che ho dato io portano qualche elemento in più, sono molto curioso di vedere eventuali altri contributi.
In particolare, ho buttato lì un accenno a un concetto che mi sta molto a cuore:
Se il coworking può essere profittevole come attività economica.
Welcome, Nomadz!
Settembre 3, 2008
This post is in English to welcome the new coworking space Nomadz, in The Hague, Netherlands… welcome to the community!
Nomadz is a brand new place, with 5 coworking seats for now (just like us in Milano), and just had their first day on sept. 1, which they celebrated with free drinks for everyone… (isn’t that codrinking, really?…)
All the best to our Dutch friends, whose link is now in our coworking blogroll as well.
So… if anyone will be in the Netherlands, don’t forget that this coworking spot in The Hague (and please say hi from Cowo Milano!).































